Documenti catastali · Fabbricato
Elaborato planimetrico catastale: cos’è e quando serve
L’elaborato planimetrico rappresenta l’organizzazione catastale di un intero fabbricato: consente di localizzare i subalterni e di leggere il rapporto tra unità immobiliari e parti comuni.
Pubblicato il 2 settembre 2026 · Verifica tecnica di Luigi Cireddu
Che cosa rappresenta l’elaborato planimetrico
Il documento mostra l’articolazione del fabbricato per piani e identifica le porzioni con i rispettivi subalterni. Può rappresentare appartamenti, negozi, box, cantine, aree urbane e beni comuni censibili o non censibili, secondo la configurazione catastale dell’edificio.
L’Agenzia delle Entrate lo descrive come lo strumento che consente di individuare ciascuna unità immobiliare all’interno dell’edificio e di verificare perimetro e destinazione delle parti comuni.
Differenza tra elaborato planimetrico e planimetria catastale
| Documento | Che cosa rappresenta | Uso principale |
|---|---|---|
| Elaborato planimetrico | Schema dell’intero fabbricato, subalterni e parti comuni | Localizzazione delle unità e gestione della subalternazione |
| Planimetria catastale | Distribuzione interna della singola unità immobiliare | Vani, accessi, pertinenze rappresentate e calcolo delle superfici |
| Elenco subalterni | Descrizione sintetica dei subalterni presenti | Associa numero, destinazione e riferimenti delle unità |
| Estratto di mappa | Particelle e sagoma cartografica sul Catasto Terreni | Rapporto del fabbricato con la particella catastale |
Quando è utile consultarlo
Identificare una pertinenza
Aiuta a localizzare box, cantina, soffitta o altra porzione associata a un determinato subalterno.
Leggere le parti comuni
Permette di verificare come sono rappresentati androne, scala, corte e altri beni comuni.
Controllare una pratica
È utile quando divisioni, fusioni o nuove unità modificano l’organizzazione dei subalterni del fabbricato.
Quando si presenta o si aggiorna con il DOCFA
La necessità di allegare o aggiornare l’elaborato dipende dal tipo di dichiarazione e dagli effetti sulla configurazione catastale del fabbricato. È normalmente rilevante nelle nuove costruzioni con più unità e nelle variazioni che costituiscono, sopprimono o modificano subalterni, beni comuni o perimetri rappresentati.
Una semplice modifica interna a un appartamento non comporta automaticamente l’aggiornamento dell’elaborato planimetrico. Il tecnico deve verificare la pratica, il documento già agli atti e le istruzioni DOCFA applicabili. Per il quadro procedurale consulta la guida DOCFA Roma.
Come si richiede e cosa può risultare
L’elaborato planimetrico può essere consultato attraverso i servizi catastali dell’Agenzia delle Entrate. La sua disponibilità dipende dal fatto che sia stato depositato e acquisito negli archivi. Per alcuni fabbricati più risalenti il documento può non risultare presente oppure può esistere in una versione non aggiornata alle pratiche più recenti.
Documento presente
Si controllano data, subalterni, piani, perimetri e coerenza con l’elenco subalterni.
Documento assente o superato
Il tecnico ricostruisce la storia catastale e valuta se la pratica da presentare richieda un nuovo elaborato.
Elaborato planimetrico e compravendita
Per la vendita di una singola unità il documento centrale ai fini della dichiarazione di conformità catastale è la planimetria dell’unità, insieme ai dati catastali. L’elaborato planimetrico può comunque essere molto utile per chiarire l’identificazione di pertinenze, accessi, beni comuni o subalterni.
Esempio: cantina e appartamento
Se l’atto indica una cantina ma la planimetria dell’appartamento non la mostra, l’elaborato planimetrico può aiutare a individuare un eventuale subalterno autonomo. Non basta però riconoscere graficamente un locale: occorre confrontare atto di provenienza, visure, planimetrie ed effettiva disponibilità della pertinenza. Il caso è approfondito nella guida sulla cantina non presente o diversa in planimetria.
Domande frequenti
L’elaborato planimetrico mostra l’interno dell’appartamento?
No. Mostra la collocazione e il perimetro dei subalterni nel fabbricato; la distribuzione interna dell’unità è rappresentata nella planimetria catastale.
È sempre presente per ogni condominio?
No. Può non essere stato depositato per fabbricati censiti in epoche precedenti oppure risultare non aggiornato. La disponibilità va verificata negli atti catastali.
Serve sempre per vendere casa?
No. Può essere utile o necessario in specifiche verifiche, ma non sostituisce la planimetria della singola unità né la documentazione richiesta per l’atto.
Si può aggiornare da solo senza una variazione?
La procedura dipende dal motivo e dalla situazione agli atti. Un tecnico deve verificare se l’aggiornamento è collegato a un DOCFA e quali unità o beni comuni devono essere trattati.
Fonti istituzionali
Subalterni e parti comuni
Devi verificare o aggiornare un elaborato planimetrico?
Invia i riferimenti catastali e descrivi la pratica o la pertinenza da identificare. Lo studio verifica gli atti disponibili e l’adempimento corretto.